Obbligazionisti Astaldi Il Sole 24 Ore

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Obbligazionisti Astaldi Il Sole 24 Ore

https://www.ilsole24ore.com/art/risparmio/2018-11-14/azionisti-e-obbligazionisti-astaldi-primi-tentativi-recuperare-soldi–131124.shtml?uuid=AE4UNngG

 

“Attendiamo l’esito del concordato in bianco – fanno sapere gli avvocati Gabriele Varrasi e Massimiliano Elia dello studio torinese Leading Law che rappresentano il comitato «Progetto difesa obbligazionisti e azionisti Astaldi» – ma comunque vadano le cose, oltre ai vari creditori a farne le spese saranno principalmente gli azionisti e gli obbligazionisti».

Le perdite in campo
Gli azionisti hanno subìto nell’ultimo anno una perdita di oltre il 90% del valore del titolo azionario, mentre i bondholder del 75%. Già molti obbligazionisti istituzionali si stanno organizzando per proporre e valutare un eventuale piano di ristrutturazione dei debiti che tenga conto sia delle necessità di Astaldi, sia delle esigenze dei creditori. Sul piatto ci sono quasi 900 milioni di obbligazioni Astaldi che potrebbero essere convertite in titoli a più lunga scadenza, pari seniority, con taglio degli interessi. Ipotesi che, in linea di massima, potrebbe trovare conferma soltanto con il tempo, visto che Astaldi continuerà a operare in continuità cercando di portare a termine il progetto di ricapitalizzazione da 300 milioni con l’ingresso di nuovi soci nell’azionariato.

La “strategia” del comitato
Pochi giorni dopo la presentazione della domanda di concordato, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato il rating di Astaldi da CCC- a D (come Default) . «La legge italiana – spiega Varrasi – non impedisce al comune risparmiatore di poter acquistare strumenti finanziari ad alto rischio, purché le banche inquadrino il cliente con profilo adeguato. I requisiti richiesti dalla normativa Mifid2 sono molti e vanno dall’ottima conoscenza degli strumenti finanziari e dei mercati, alla disponibilità economica, al reddito, all’esperienza come investitore, alla professione, all’età. Una normativa stringente che spesso, anche se rispettata, non è sufficiente a permettere a un investitore, anche preparato, di acquistare titoli finanziari ad alto rischio: così, molti intermediari, chiedono anche espressamente il rilascio di manleva formale ad acquistare un determinato titolo, dopo che il cliente è stato informato dettagliatamente sui rischi di perdita in conto capitale e interessi dell’investimento».

Ma anche in questo caso, la tutela della banca rischierebbe di non essere sufficiente se l’investimento a cui va incontro il cliente riguarda una parte significativa del patrimonio depositato presso l’istituto bancario e per il quale non è stata fornita adeguata consulenza. «È il caso dei bond Astaldi – continua Elia – che dopo essere stati collocati presso investitori istituzionali, sono approdati anche sul mercato regolamentato di Borsa Italiana(Extra Mot) e sulla piattaforma Euro Tlx quando il rating dell’emittente rappresentava già un alto rischio di insolvenza. Queste due piattaforme permettono la negoziazione online delle obbligazioni senza che l’intermediario possa intervenire nell’esecuzione degli ordini. Non è sufficiente che la banca autorizzi l’accesso all’operatività online mediante credenziali personali e password. A monte, è sempre necessaria l’adeguata profilazione del cliente che, se inadeguata al tipo d’investimento, non deve consentire l’acquisto di strumenti finanziari rischiosi, né allo sportello, né online. Di fatto – conclude Elia – molte banche italiane impediscono l’acquisto di strumenti finanziari rischiosi allo sportello, ma non via internet. Non è secondo noi il mezzo che fa la differenza (canale telematico, telefono piuttosto che sportello), ma la profilazione dell’investitore al quale deve sempre essere fornita adeguata e sufficiente consulenza».

By | 2018-11-20T10:10:30+00:00 novembre 20th, 2018|Press|0 Commenti

About the Author:

Massimiliano Elia Laureato all'Università degli Studi di Torino, è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Torino, con abilitazione al patrocinio presso le Giurisdizioni Superiori. Vanta una vasta competenza ed esperienza nel settore bancario e finanziario, con particolare riguardo ai temi della finanza straordinaria e strutturata, ristrutturazione del credito, contenzioso e operazioni di risanamento delle imprese, private equity e venture capital. Massimiliano Elia ha ricoperto il ruolo di Componente della Commissione Assistenza giuridico-economica in materia bancaria e finanziaria di "U.N.I. Ente Italiano di Normazione"; ha assunto incarichi in collegi Arbitrali e collabora quale arbitro con il Tribunale della Camera Arbitrale di Milano. E' autore e coautore di pubblicazioni in materia bancaria e finanziaria e su tali temi partecipa in qualità di relatore a numerosi convegni di studio. Lingue straniere: inglese

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