Contratto di Fideiussione

--Contratto di Fideiussione

Contratto di Fideiussione

Contratto di fideiussione

Infatti va ricordato che il pregiudizio ai fini dell’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria non si identificacon la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore, essendo sufficiente il compimento
di un atto che renda più incerto o difficile il soddisfacimento del credito, che può consistere non solo in una
variazione quantitativa del patrimonio del debitore, ma anche in una modificazione qualitativa di esso (cfr.
Cass. Sez. 3, Sentenza n. 1896 del 09/02/2012).
L’avvenuto trasferimento di un immobile di consistente valore ha sicuramente causato maggiore difficoltà
od incertezza nel recupero coattivo, avendo determinato una rilevante modificazione qualitativa della
composizione del patrimonio nella prospettiva del creditore, in assenza di elementi per ritenere che nel
patrimonio delle debitrici vi siano altri beni immobili su cui la creditrice possa soddisfarsi (la (…) risulterebbe
proprietaria di altri due immobili gravati da ipoteca per l’importo di 120.000 a favore d (…)
Ciò premesso, non vi sono invece elementi ragionevolmente certi da cui ricavare la conoscenza ad opera del
terzo acquirente del pregiudizio arrecato al creditore.
E’ noto che il requisito della consapevolezza da del terzo acquirente del pregiudizio arrecato dall’atto
dispositivo alle ragioni del creditore dell’alienante prescinde dalla specifica conoscenza del credito a tutela del
quale l’azione revocatoria viene esperita investendo invece la riduzione delle garanzie offerte dal debitore, in
relazione alla consistenza patrimoniale complessivamente considerata ed ai vincoli gia’ esistenti nei confronti
di altri creditori (Cass. 2303/1996).
La prova del c.d. consilium fraudis può essere fondata anche su presunzioni semplici (cfr. fra le tante Cass.
Sez III, 19.7.2004; cass. Sez III, 21.4.2006 n. 9367) ma la dimostrazione della consapevolezza da parte
del terzo degli effetti pregiudizievoli della vendita per il creditore non può prescindere dal riferimento alla
situazione patrimoniale complessiva del debitore.

By | 2018-11-07T09:40:59+00:00 novembre 7th, 2018|Sentenze e casi trattati|0 Commenti

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Massimiliano Elia Laureato all'Università degli Studi di Torino, è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Torino, con abilitazione al patrocinio presso le Giurisdizioni Superiori. Vanta una vasta competenza ed esperienza nel settore bancario e finanziario, con particolare riguardo ai temi della finanza straordinaria e strutturata, ristrutturazione del credito, contenzioso e operazioni di risanamento delle imprese, private equity e venture capital. Massimiliano Elia ha ricoperto il ruolo di Componente della Commissione Assistenza giuridico-economica in materia bancaria e finanziaria di "U.N.I. Ente Italiano di Normazione"; ha assunto incarichi in collegi Arbitrali e collabora quale arbitro con il Tribunale della Camera Arbitrale di Milano. E' autore e coautore di pubblicazioni in materia bancaria e finanziaria e su tali temi partecipa in qualità di relatore a numerosi convegni di studio. Lingue straniere: inglese

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